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La muntagn cant e abball PDF Stampa E-mail
Scritto da francesco marino   
Lunedì 20 Luglio 2009 16:54

 

“  la muntagn cant e  abball  ”

 

Programma incontri

Sala mensa scuola materna dalle 14.45 alle 15,45

 

8 agosto

Gianni Amati:                          mappa del "patrimonio immateriale”

Paranza Di Febbraio:              “la  giuglianese: canto e danza ”

Maura Guerrera:                    “canti dai monti Peloritani Sicilia”

Andrea Capezzuoli:                “canti dalle valli francesi ”

 

9 agosto

Cantatrici di Altamura:           “Canti sulla cupa cupa e tarantelle”

Ràreca Antica:                        “canto di sdegno e serenate”

Gianluca Zammarelli:                “canti della montagna”

Nagrù                                       “canti dal Cosentino”

 

10 agosto

Serenata Battente:                 “serenate del Gargano”

Gianluca Zammarelli:                “canti della montagna”

Associazione della Furlana:     “canti dell’Appennino”

Cantore di Accadia:                 “canti  dei Monti Dauni”

 

11 agosto

Aiarule e Antonio Piccininno:    “serenate del Gargano”

Zi Rafè dei Monti Lattari:         “fronne e canti dei Monti Lattari”

Mijikenda                                   “canti e storie dal kenia”

Ensemble Alto Salento             “ac-cenni di danza scherma”

 

12 agosto

Suoni Rurali:                                 “L’Archivio Sonoro della Puglia”

Salvatore Russo e Cala la Sera:   “serenate del Gargano”

Aire d’Ostana                                “canti delle valli occitane”

ItinErranti                                      “canti del Basso Salento”

 

E’ dal 2005 che gli “incontri con la tradizione”  sono diventati la ciliegina sulla torta dei festival Zingarìa e Capodanze. Si possono approfondire le origini delle danze che balliamo durante gli stage e i concerti a ballo, si possono ascoltare i canti, spesso inediti, dalla diretta voce degli anziani che ce li hanno trasmessi. Il tutto in un’atmosfera molto intima che già si crea tra i tavoli della mensa quando “còtula lu pede” (e le ùgole) di molti “zingari” perché qualcuno ha cominciato (o continuato) a cantare  e suonare, tra un bicchiere di vino e qualche sfizietto della tradizione culinaria locale.

… e quindi si spostano velocemente i tavoli, si mettono le sedie in cerchio e si comincia. In maniera molto informale e con contenuti che non hanno niente da invidiare ai convegni dai nomi altisonanti, spesso seriosi, spesso deserti, a dispetto delle ingenti spese per organizzarli. Abbiamo capito che quello che conta, di qualsiasi contenuto più o meno colto (che potremo anche apprendere dai libri senza scomodarci più di tanto), è il modo di trasmetterlo, cioè le emozioni con cui si trasmettono. E non rinunceremo mai alla schiettezza, semplicità, spontaneità, con cui gli anziani portatori ci raccontano le loro storie antiche, né alla competenza degli artisti invitati che da loro hanno appreso direttamente il repertorio che propongono con la massima fedeltà possibile.

La muntagn cant e abball è soprattutto un contenitore di canti, quelli spesso inediti che non troviamo sui CD, non troviamo negli stages e nei concerti a ballo. Ciascun interprete è stato lasciato libero di proporre le serenate, i canti di sdegno, canti di lavoro e di lotta, canti devozionali, ecc. Spazio naturalmente anche ad una breve presentazione delle proposte e relativa contestualizzazione storica e sociale.

 

 
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