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Con i festival Zingarìa e Capodanze l'Associazione promuove musica, canti e danze tradizionali in chiave multietnica, cioè sia della Puglia e del sud in genere (pizziche, tarantelle, tammurriate, ecc.) che di altre regioni e nazioni, senza bisogno di contaminarle anzi difendendone l'identità. Ciò che rende diverso e unico nel centro sud il festival Zingarìa (estate) o Capodanze (inverno), rispetto agli altri, sono 300 - 400 stagisti residenziali (uno o più moduli di 5 giorni) provenienti per il 70% dal centro nord e dall'estero. Infatti oltre al pubblico serale che ascolta concerti o guarda un'esibizione folkloristica, come negli altri festivals, a Zingarìa e Capodanze partecipa anche un folto numero di appassionati del settore per una full immersion che comincia con gli affollatissimi stages della mattina e del pomeriggio e prosegue con concerti a ballo e jam session improvvisate della sera/notte, spesso sino all'alba, e così per 5 o 10 o 15 giorni consecutivi, secondo il numero di moduli organizzati.
per trovare un festival multietnico così gettonato, con annessi laboratori di danza e musica, bisogna spostarsi al nord: Gran Bal Trad (Vialfrà - TO), Renofolk (Casalecchio -BO), Terra e Vino (Castelletto d'Orba -AL), Folkfest (San Benedetto in Alpe -FO) o all'estero: Gran Bal d'Europe (Gennetines - Francia), Danze senza Frontiere (Spagna), Andanças (Portogallo), Damadà (Belgio), ecc., festival con i quali si condividono gruppi folk e insegnanti molto seguiti e con cui sono in corso gemellaggi culturali organizzativi. |










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